Borgo e Prati: la storia dei quartieri intorno al Vaticano
Da un lato del muro la città dei papi e dei pellegrini, dall'altro il quartiere costruito dopo il 1870 per la nuova Italia. Storia e toponomastica intorno ai nostri appartamenti.

Camminando da Via Ottaviano verso San Pietro si attraversano, in dieci minuti, due storie opposte. Prima Prati, con i suoi viali dritti e i palazzi di fine Ottocento, nato come quartiere della nuova capitale laica. Poi Borgo, con i vicoli stretti chiusi tra le mura dei papi, nato come città dei pellegrini. Il confine tra i due è quasi una linea retta, e la si sente sotto i piedi.
Borgo, la città dei pellegrini
In epoca romana questa zona, l'Ager Vaticanus, era fuori città: giardini, il circo di Caligola e Nerone, una necropoli. Proprio lì, secondo la tradizione, fu sepolto l'apostolo Pietro, e sopra la sua tomba l'imperatore Costantino fece costruire la prima basilica nel IV secolo. Da quel momento arrivarono i pellegrini.
Dall'VIII secolo i pellegrini del Nord Europa si organizzarono in comunità chiamate scholae. La più nota era quella dei Sassoni, e dal termine germanico burg, borgo fortificato, deriva probabilmente il nome del rione. Il loro ricordo resta nel nome della chiesa di Santo Spirito in Sassia e nel grande ospedale accanto, uno dei più antichi d'Europa, fondato alla fine del XII secolo.
Nell'846 i Saraceni risalirono il Tevere e saccheggiarono la basilica. Papa Leone IV rispose facendo costruire un circuito di mura, completato nell'852: nacque così la Città Leonina, rimasta per secoli separata da Roma. Solo nel 1586 papa Sisto V la unì alla città come quattordicesimo rione. Sopra quelle mura corre ancora il Passetto, il corridoio che collega il Vaticano a Castel Sant'Angelo.
La spina di Borgo e Via della Conciliazione
Fino agli anni Trenta del Novecento, San Pietro non si vedeva da lontano. Tra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo c'era un isolato di case, la spina di Borgo, e la piazza del Bernini appariva all'improvviso, alla fine di vicoli stretti. Dopo i Patti Lateranensi del 1929, gli architetti Marcello Piacentini e Attilio Spaccarelli progettarono un grande viale: la spina fu demolita tra il 1936 e il 1937 e Via della Conciliazione, che prende il nome proprio dall'accordo tra Stato e Chiesa, fu completata nel 1950, in tempo per il Giubileo.
Oggi i romani discutono ancora se sia stato un guadagno o una perdita. Per farsi un'idea del Borgo di prima, basta entrare in Borgo Pio, la strada pedonale parallela al Passetto, dove sopravvivono le proporzioni del rione antico.
Prati, il quartiere della nuova capitale
A nord di Castel Sant'Angelo, fino alla fine dell'Ottocento, c'erano solo campi, vigne e canneti: i Prati di Castello. Quando Roma diventò capitale d'Italia, nel 1871, servivano case per i funzionari, uffici, tribunali. Il quartiere fu disegnato a griglia, con strade larghe e alberate, e inserito nel piano regolatore del 1883. Il suo simbolo è il Palazzo di Giustizia, costruito tra il 1888 e il 1911. Prati è diventato ufficialmente il ventiduesimo rione di Roma nel 1921, l'ultimo in ordine di tempo.
Il messaggio politico è scritto nei nomi delle strade. Qui quasi nessuna strada porta il nome di un papa o di un santo: prevalgono gli eroi della Roma repubblicana e imperiale e del Risorgimento.
- Via Ottaviano e Viale Giulio Cesare, dedicate ai protagonisti della fine della Repubblica
- Via dei Gracchi, Via degli Scipioni, Via Cicerone, Via Germanico, nomi della storia romana antica
- Via Cola di Rienzo, il tribuno del Trecento che sfidò i baroni romani e sognò di far rinascere la Repubblica
- Piazza del Risorgimento e Piazza Cavour, a pochi passi dalle mura vaticane
Si racconta anche che le strade principali siano state tracciate in modo da non inquadrare la cupola di San Pietro. Che sia vero o leggenda, la scelta dei nomi, a pochi metri dalle mura del Papa, era un messaggio chiaro della Roma laica di allora.
Trionfale e Aurelio, gli altri vicini
Anche intorno agli altri due appartamenti le strade raccontano qualcosa. Il Vatican Cozy Retreat è in Via Angelo Emo, dedicata all'ultimo grande ammiraglio della Repubblica di Venezia; nel Trionfale molte vie ricordano navigatori e luoghi del Mediterraneo, come Via Andrea Doria, Via Candia e Via Cipro. Il St Peter Urban Loft è in Via Gregorio VII, intitolata al papa dell'XI secolo che si scontrò con l'imperatore Enrico IV, quello dell'umiliazione di Canossa.
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Dormire vicino al Vaticano
Tre appartamenti tra Prati e il Vaticano, con check-in digitale e un host che risponde su WhatsApp.
Vedi gli appartamentiWhatsAppDomande frequenti
Perché il rione vicino a San Pietro si chiama Borgo?
Il nome deriva probabilmente dal termine germanico burg, borgo fortificato, usato dalle comunità di pellegrini del Nord Europa, come i Sassoni, che dall'VIII secolo si stabilirono vicino alla basilica.
Quando è nato il quartiere Prati?
Prati fu costruito dopo il 1870, quando Roma diventò capitale d'Italia, sui terreni agricoli chiamati Prati di Castello. È diventato ufficialmente rione di Roma nel 1921.



